Donne, uomini, bambini, giovani e anziani costretti a fuggire via da guerre, miseria e disperazione. Privati dello stretto necessario per vivere, in termini materiali o di diritti fondamentali, per i quali dunque il viaggio diventa il sogno, un sogno che è l’unico mezzo per resistere e sopravvivere. E il mare rappresenta l’unica strada verso la speranza, quella che li accoglie e li porta verso un giorno diverso, sconosciuto, migliore; il mare aperto che non hanno mai visto prima, che non vedono solo “blu” come lo vediamo noi; perché il mare ha tanti colori, ogni colore è una storia da raccontare, una cultura da imparare, un nuovo pericolo da affrontare. La necessità coincide con la scoperta continua, per tutti.